Nehodí sa? Žiadny problém! Tovar môžete vrátiť až do 30 dní
S darčekovým poukazom nešliapnete vedľa. Obdarovaný si za darčekový poukaz môže vybrať čokoľvek z našej ponuky.
Až 30 dní na vrátenie tovaru
Da un antico detto calabrese nasce una storia intensa, struggente e profondamente umana.
Prima era figghia, poi diventò mamma,
tena nu figghiu maritu 'a ra mamma.
A prima vista sembra un indovinello impossibile, quasi un gioco della memoria popolare. Ma dietro quelle parole si nasconde una vicenda di dolore, coraggio e amore, tramandata di bocca in bocca come accade alle storie che il tempo non riesce a cancellare.
In un piccolo paese della Calabria, durante gli anni oscuri del fascismo, Giovanni Grecale è un maestro stimato e amato dal popolo. Non è un eroe armato, né un uomo di proclami: è semplicemente una voce giusta, capace di insegnare ai bambini a pensare e agli adulti a non piegare la propria dignità.
Proprio per questo diventa scomodo.
Il potere lo teme, lo sorveglia, lo arresta con un'accusa falsa. La condanna sembra lieve: tre mesi di carcere. Ma dietro quella pena breve si nasconde un piano crudele: lasciarlo morire lentamente di fame, senza clamore, senza sangue visibile, senza responsabilità apparenti.
Ogni visita è controllata. Nessuno può portargli cibo. Ogni gesto viene sorvegliato. Ogni speranza sembra chiusa dietro le sbarre.
Ma Maria, sua figlia, giovane madre di un bambino appena nato, capisce ciò che sta accadendo. Comprende che suo padre non sta semplicemente scontando una pena: lo stanno spegnendo giorno dopo giorno. E quando il pane viene negato, quando la legge diventa ingiustizia e la paura zittisce ogni parola, Maria trova nel proprio corpo l'unica strada possibile per salvargli la vita.
Attraverso l'antica usanza della "mamma di latte", il detto popolare trova così il suo significato più profondo: una figlia che diventa simbolicamente madre del proprio padre, e un padre che, per sopravvivere, deve accettare di nascere una seconda volta dal coraggio della figlia.
Figlia e mamma è un piccolo romanzo sospeso tra memoria e leggenda, ambientato in una Calabria di pietra, vento, silenzi e dignità. Una storia dove il potere può controllare porte, tasche, pane e parole, ma non riesce a fermare l'amore.
Un racconto poetico e commovente sulla forza delle donne, sulla memoria orale, sulla resistenza silenziosa dei paesi e su quelle verità che, anche senza documenti, continuano a vivere nella voce di chi le racconta.
Perché quando la morte chiude la porta,
l'amore cerca una fessura.
E passa.
Ahoj! Som Libroamiko, tvoj knižný radca.
Ako ti môžem pomôcť?