SINOSSI:
143
Martina ha venticinque anni, una laurea in Storia dell'arte e una borsa di studio pronta a condurla lontano, in Francia, verso il sogno di una vita fatta di bellezza e possibilità. È estate, le cicale vibrano nella calura di un paesino del Sud, e attorno a lei il tempo sembra essersi fermato. In casa, i genitori la vogliono sistemata, sposata, concreta. Fuori, il fidanzato storico, Mattia, l'accusa di egoismo e abbandono, mentre lui resta intrappolato in un'officina, tra sacrifici e sogni infranti.
Nel mezzo di un'ultima estate che profuma di addii e possibilità mancate, Martina cerca aria, senso, respiro. L'amica Lucia la incoraggia a non arrendersi, ma la provincia stringe come una morsa. Il presente è saturo di parole non dette, di tradizioni che diventano catene, di maschi fragili che si credono forti. L'arte è la sua unica via di fuga, l'unico linguaggio in grado di raccontare la verità che nessuno vuole ascoltare.
Poi, il blackout. Un'interruzione improvvisa della corrente elettrica manda il paese nel caos. I treni non partono, le partenze si rinviano, il tempo si spezza. Martina torna a casa, nella penombra della sua stanza, ancora una volta. Qualcosa cambia.
"143" è una storia che indaga le sfumature complesse dell'amore e delle relazioni umane, mostrando come anche un sentimento autentico possa trasformarsi in fonte di dolore senza una piena maturità emotiva. Martina e Mattia non sono eroi né carnefici, ma persone reali con limiti, fragilità e un profondo desiderio di comprendersi e amarsi. Attraverso i loro sguardi e le loro azioni, il film esplora il confine sottile tra affetto, sacrificio e sofferenza, invitando lo spettatore a riflettere sulle difficoltà del comunicare e sul rischio che il non detto possa sfociare in tragedia
SPOILER - SPOILER - SPOILER - SPOILER - SPOILER143Una storia che non è accaduta. Ma accade ogni giorno.Nel 2018, in Italia, 142 donne sono state uccise.Per mano di chi diceva di amarle.Questo libro racconta la 143esima.Una che non esiste.
Una che è esistita.
Una che esisterà di nuovo.
Martina è una ragazza.
Brillante. In gabbia.
Ha sogni troppo grandi per il posto in cui è nata.
Ha un compagno che la ama troppo per lasciarla andare.
Ha un futuro che sembra vicino. E invece è già finito.
143 è il codice che, nei cercapersone americani, significava
"I LOVE YOU".
Una frase d'amore.
Un codice d'allarme.
Questo libro è un'allucinazione dolceamara.Una parabola contemporanea su cosa significa essere donna, figlia, compagna, artista
in un mondo dove la libertà è ancora un lusso.
E l'amore, troppo spesso,
è il nome educato della prigione.
Un numero in più.Un grido in meno.
Un libro necessario.
"143" è un racconto necessario e urgente, che spinge a guardare con occhi nuovi e con empatia la realtà intorno a noi.Il titolo stesso, "143", assume un valore potente e simbolico: richiama le 142 vittime di femminicidio in Italia nel 2018, ma aggiunge un "+1" che è chiave di lettura e monito. Questo "+1" rappresenta non solo una storia in più, ma anche lo spettatore, la società, chiunque possa trovarsi coinvolto, direttamente o indirettamente, in queste dinamiche. Il "+1" è un invito a prendere coscienza, a non voltarsi dall'altra parte, a riconoscere che il problema è collettivo e che la responsabilità di prevenire e comprendere è di tutti.